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Preventivo architetto: fac simile, voci obbligatorie e come presentarlo al cliente

· 9 min di lettura · Redazione Progettisti Profittevoli

Preventivo architetto: fac simile, voci obbligatorie e come presentarlo al cliente

In breve

  • Al conferimento dell'incarico l'architetto deve consegnare un preventivo scritto o digitale: lo prevede l'articolo 9 del DL 1/2012, modificato dalla legge 124/2017.
  • Il preventivo deve indicare la misura del compenso, il grado di complessità dell'incarico, le voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi, e i dati della polizza professionale.
  • Un buon fac simile divide le prestazioni per fasi, elenca cosa è escluso e chiarisce tempi, pagamenti e validità dell'offerta.
  • La presentazione conta quanto il contenuto: un documento impaginato con l'identità dello studio e spiegato a voce rassicura il cliente.
  • Il modello va adattato a ogni incarico e verificato con il proprio Ordine o un legale: questa guida non sostituisce una consulenza legale.

Il preventivo è spesso il primo documento formale che un cliente riceve dallo studio. Per legge deve contenere alcune informazioni precise; per il cliente è il momento in cui decide se fidarsi. Molti architetti lo preparano di corsa, partendo da un vecchio file Word, e perdono così un'occasione per mostrare chiarezza e metodo.

In questa guida vediamo cosa prevede la norma, la struttura di un fac simile sezione per sezione e come presentarlo. Non parliamo di quanto chiedere: per questo trovi un approfondimento su quanto far pagare un progetto da architetto. Le indicazioni che seguono sono informative e non sostituiscono una consulenza legale o il parere del tuo Ordine.

Il preventivo dell'architetto è obbligatorio?

Sì. Dal 29 agosto 2017, con la legge 124/2017 (articolo 1, comma 150) che ha modificato l'articolo 9, comma 4, del DL 1/2012, i professionisti regolamentati devono consegnare al cliente un preventivo in forma scritta o digitale al momento del conferimento dell'incarico.

Il preventivo è «di massima»: non deve prevedere ogni dettaglio, ma deve rendere chiari compenso e oneri ipotizzabili dall'inizio alla fine dell'incarico. A questo si aggiunge la legge 49/2023 sull'equo compenso, che riguarda l'adeguatezza dei compensi in determinati rapporti professionali: se lavori con committenti strutturati conviene verificare con il tuo Ordine come si applica al tuo caso.

Cosa deve contenere per legge un preventivo da architetto?

Deve indicare la misura del compenso, il grado di complessità dell'incarico, le singole voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi, e gli estremi della polizza di responsabilità civile professionale.

Le informazioni da non dimenticare

  • Misura del compenso, adeguata all'importanza dell'opera
  • Grado di complessità dell'incarico
  • Voci di costo distinte, con spese, oneri e contributi
  • Estremi della polizza professionale: compagnia, numero, massimale
  • Informazioni utili sugli oneri ipotizzabili fino alla conclusione dell'incarico
Gli elementi richiesti dalla norma, da integrare nella struttura del tuo modello.

Fac simile: la struttura di un preventivo da architetto

Un fac simile efficace segue sempre la stessa sequenza: chi sei e per chi lavori, cosa farai, cosa non farai, quanto e come si paga, in che tempi e a quali condizioni. Ecco le sezioni che consigliamo, nell'ordine in cui il cliente le legge.

Le sezioni di un preventivo da architetto, con cosa scrivere in ciascuna
SezioneCosa scrivere
IntestazioneDati dello studio, numero di iscrizione all'Ordine, partita IVA, PEC; dati del cliente; data e numero del preventivo
PremessaImmobile, obiettivo del cliente e sintesi di quanto emerso nel sopralluogo
Prestazioni per fasiRilievo, progetto, pratiche, direzione lavori o altre fasi, ciascuna con la descrizione di cosa comprende
EsclusioniCosa non è compreso: per esempio consulenze specialistiche, diritti e oneri comunali, varianti richieste
CompensoImporto per fase o complessivo, con spese, oneri, contributi previdenziali e IVA indicati separatamente
Modalità di pagamentoAcconti e saldi collegati alle fasi, con le relative scadenze
TempiDurata indicativa di ogni fase e da cosa dipende
PolizzaCompagnia, numero di polizza e massimale
Validità e accettazioneDurata dell'offerta, firma del professionista e spazio per l'accettazione del cliente

Come descrivere le prestazioni in modo chiaro?

Descrivi ogni fase con ciò che il cliente riceve, non con il nome tecnico della prestazione. «Progetto definitivo» dice poco a un privato; «tavole di progetto con piante, sezioni e scelta dei materiali, discusse in due incontri» gli fa capire cosa sta comprando.

Indica anche quanti incontri o revisioni sono compresi in ogni fase. È la causa più frequente di lavoro non pagato: senza un limite scritto, ogni modifica sembra dovuta.

Esempio ipotetico: per la ristrutturazione di un appartamento, un preventivo potrebbe prevedere quattro fasi (rilievo e concept, progetto esecutivo, pratica edilizia, direzione lavori), con per ciascuna le attività comprese, il numero di revisioni e l'acconto collegato.

Meglio un preventivo in PDF o in Word?

Al cliente va inviato sempre un PDF: non si modifica per errore, si apre uguale su ogni dispositivo e trasmette un'immagine più professionale. Il file Word o il modello del tuo gestionale serve a te, come base da compilare.

Ancora meglio, il modello dovrebbe essere impaginato con l'identità dello studio: logo, carattere, colori e un'impostazione coerente con le presentazioni dei progetti. Il preventivo è un documento di brand, non solo un elenco di voci.

Preventivo improvvisato e preventivo di studio

Improvvisato

  • Testo unico senza sezioni
  • Importo complessivo senza fasi
  • Nessuna esclusione indicata
  • File modificabile inviato per email senza spiegazione

Di studio

  • Sezioni chiare nello stesso ordine ogni volta
  • Prestazioni e compensi divisi per fasi
  • Esclusioni e revisioni scritte
  • PDF impaginato con l'identità, presentato a voce
Come cambia la percezione del cliente a parità di contenuto.

Come presentare il preventivo al cliente?

Se possibile, presentalo a voce, in un incontro o in videochiamata, e invialo subito dopo. Spiegare le fasi e rispondere alle domande in diretta riduce i dubbi che un documento da solo lascia aperti.

Dopo l'invio, fissa già un momento per risentirvi. Molte proposte si perdono non per il prezzo, ma perché nessuno le segue: su come farlo senza essere insistente trovi la guida su come chiudere un preventivo e fare follow-up. Un CRM per lo studio ti ricorda scadenze e promemoria per ogni proposta aperta.

Un modello su misura per il tuo studio

Nel servizio sistemi commerciali costruiamo modelli di preventivo e proposta impaginati con l'identità dello studio, collegati al CRM e al percorso che va dalla richiesta al contratto. Il contenuto tecnico e le condizioni restano tue: noi rendiamo il processo chiaro, ripetibile e misurabile.

Se vuoi un preventivo che lavori anche come strumento di vendita, scrivici.

Domande frequenti

  • Cosa succede se l'architetto non fa il preventivo scritto?

    La mancata consegna del preventivo scritto o digitale è una violazione degli obblighi professionali e può avere rilievo disciplinare. Per le conseguenze nel caso concreto conviene rivolgersi al proprio Ordine o a un legale.

  • Il preventivo deve indicare l'IVA e i contributi?

    Sì: le voci di costo vanno indicate comprensive di spese, oneri e contributi. Conviene esporre separatamente compenso, contributo previdenziale e IVA, così il cliente vede chiaramente il totale.

  • Posso usare lo stesso fac simile per ogni cliente?

    La struttura sì, il contenuto no. Prestazioni, esclusioni, tempi e compenso vanno adattati a ogni incarico, partendo da ciò che è emerso nel sopralluogo.

  • Quanto deve durare la validità di un preventivo?

    Non c'è una durata unica: dipende dal tipo di incarico e dalla stabilità dei costi. L'importante è indicarla per iscritto, così entrambe le parti sanno fino a quando vale l'offerta.

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